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Sfida KIKO-Wycon, vince Percassi E’ vietato copiare i concept store

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Sfida KIKO-Wycon: tra le due case di make up, la bergamasca KIKO (con sede a Milano) e la perugina Wycon (anche lei con sede legale meneghina), il secondo round, ovvero l’Appello, si chiude di nuovo, dopo la positiva sentenza in primo grado, a favore di KIKO. Un procedimento che si trascina dal 2015 e che vedrà la parola definitiva in Cassazione, anche se oggi legittimamente il brand di Antonio e Stefano Percassi esulta. La colpa imputata a Wycon, per cui dovrà pagare a KIKO 716.250 euro di danni spese legali comprese, è d’aver fatto concorrenza sleale (anzi, «parassitaria») alla rivale, copiandole modello, concept di negozio, addirittura il grembiule delle commesse, violando ogni principio di correttezza professionale e creando di conseguenza confusione e sovrapposizione di marchio nei confronti dei consumatori. Ma per Wycon la partita pare non ancora chiusa. Successivamente alla pubblicazione della notizia della sentenza della Corte d’Appello in favore della KIKO, l’azienda ha diffuso in comunicato stampa in cui rende noto «di essere in netto disaccordo con tale pronuncia, che sarà oggetto di impugnazione in Cassazione».

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Autore:ces

Pubblicato il: 16 Aprile 2018

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