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Scoliosi: una patologia dell’adolescente e dell’adulto È molto importante riconoscere una scoliosi già da piccoli e adottare gli opportuni provvedimenti per evitare che peggiori con gli anni

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La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale, vale a dire la colonna vertebrale si deforma progressivamente fino ad assumere una forma ad «S italica» (disegno e foto in alto). La causa della scoliosi è legata ad una progressiva rotazione di una serie di vertebre che portano la colonna a deformarsi; ne consegue un cambiamento del proprio aspetto fisico: ci si accorge di avere una spalla più alta dell’altra, una scapola più sporgente, il bacino inclinato, i fianchi asimmetrici ed una inclinazione della postura da un lato (fig. 2). La scoliosi può manifestarsi a qualsiasi età, già dai primi anni di vita (scoliosi congenita), durante l’adolescenza (scoliosi idiopatica dell’adolescenza) o in età adulta (scoliosi dell’adulto). Una caratteristica della scoliosi congenita e dell’adolescente è la completa assenza di dolore: i ragazzini arrivano all’osservazione del medico per il cambiamento dell’aspetto fisico, notato dai genitori o dagli insegnanti di educazione fisica. Al contrario, il dolore è il principale sintomo della scoliosi dell’adulto, al quale si può associare pesantezza alle gambe con conseguente limitazione nei movimenti.

Come si riconosce una scoliosi? La scoliosi deve essere individuata precocemente, per essere curata e contenuta. La diagnosi precoce rappresenta l’arma più efficace per un trattamento mirato ad arrestarla senza gravi conseguenze. Il primo step è rappresentato da un’attenta valutazione fisica alla ricerca di quelle anomalie tipiche di una scoliosi. Sarà infine una Radiografia Telecolonna, ossia una radiografia di tutta la colonna vertebrale, a confermare la diagnosi.

Come si cura una scoliosi? Le terapie variano in base al tipo e alla gravità di scoliosi. Nei casi più semplici può essere sufficiente una specifica ginnastica correttiva, alla quale, nei casi più seri, viene associato l’uso di particolari busti o corsetti. Solamente i casi più gravi (curve che superano i 40°) necessitano della terapia chirurgica.

Sport e Scoliosi: è importante che un soggetto affetto da scoliosi faccia attività sportiva. Esistono tuttavia sport che posso essere dannosi ed altri molto utili. Il nuoto, da sempre considerato lo sport migliore per la colonna vertebrale, è sconsigliato nella scoliosi, in quanto sport flessibile in grado di rendere ancora più deformabile la colonna. Come il nuoto anche la danza e la ginnastica artistica andrebbero evitate. Molto più indicati sono gli sport in carico come la corsa.

Dott. Cludio Ferlinghetti

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Autore:afm

Pubblicato il: 21 Settembre 2018

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